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D.I. 02/12/2005 n. 1441. Approvazione progetto. 1.1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 13 del decreto legislativo n. 190/2002, nonchè ai sensi del disposto degli articoli 10, 12 e 52-quater del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, e successive modificazioni e integrazioni, è approvato - con le prescrizioni, raccomandazioni e il programma interferenze proposti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero delle attività produttive - anche ai fini del riconoscimento della compatibilità ambientale dell'opera, dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, nonchè ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, inamovibilità, indifferibilità ed urgenza delle opere, il progetto per l'autorizzazione alla realizzazione ed all'esercizio del «Nuovo collegamento sottomarino a 500 kV in corrente continua SAPEI» (Sardegna -Penisola italiana). E' conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'intesa Stato-regioni sulla localizzazione dell'opera stessa. 1.2. Le prescrizioni citate al punto 1.1, cui è condizionata l'approvazione del progetto, sono riportate nell'allegato 1, che forma parte integrante della presente delibera. Le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero delle attività produttive sono riportate nel medesimo allegato 1. 1.3. E' altresì approvato il programma della risoluzione delle interferenze, con le prescrizioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero delle attività produttive, riportate nel sopra citato allegato 1. 2. Clausole finali. 2.1. Il soggetto aggiudicatore è individuato nella società Terna Rete Elettrica Nazionale S.p.A. 2.2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione di tutta la documentazione afferente il progetto approvato con la presente delibera. 2.3. Il soggetto aggiudicatore provvederà, prima dell'esecuzione dei lavori, a fornire assicurazioni al predetto Ministero e al Ministero delle attività produttive sull'avvenuto recepimento, nel progetto esecutivo, delle prescrizioni riportate nel menzionato allegato 1, nonchè sul rispetto delle altre indicazioni di cui allo stesso. 2.4. La verifica delle restanti prescrizioni, ove non diversamente specificato nelle stesse, sarà effettuata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero delle attività produttive. 2.5. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà a svolgere, di concerto con il Ministero delle attività produttive, le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, anche tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata. 2.6. Il CUP D59E04000040004, assegnato al progetto in argomento, ai sensi della delibera CIPE n. 24/2004, dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento in esame. Roma, 2 dicembre 2005 Il presidente delegato Tremonti Il segretario del CIPE Folgora Registrata alla Corte dei conti il 4 maggio 2006 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 2 Economia e finanze, foglio n. 367 Allegato 1 Prescrizioni, Raccomandazioni, Programma interferenze Collegamento sottomarino denominato SAPEI (Sardegna-Penisola italiana) 500 kVcc S.E. Fiume Santo (Sardegna) - S.E. Latina (Lazio) ed opere accessorie. PRESCRIZIONI. Prescrizioni ambientali. In sede di redazione del progetto esecutivo. 1. Il soggetto aggiudicatore dovrà trasmettere all'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena l'indagine marina di dettaglio del progetto esecutivo per la parte di interesse. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura dell'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena. 2. Il soggetto aggiudicatore dovrà trasmettere all'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena una mappa in scala 1:25.000 con la distribuzione delle praterie a Posidonia oceanica e l'eventuale incidenza su tale habitat conseguente ai lavori in atto per la parte di interesse. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura dell'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena. 3. Saranno osservate le norme di cui al P.T.P. (Piano Territoriale Paesistico Ambito Territoriale) della provincia di Roma. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della amministrazione provinciale di Roma. 4. Siano messi in atto tutti gli accorgimenti tecnici e di bioingegneria per salvaguardare la stabilità del suolo, regolamentare il regime delle acque superficiali ed evitare fenomeni di inquinamento delle falde idriche. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della amministrazione provinciale di Roma. 5. Gli interventi nel territorio della provincia di Latina non interferiscano con il paesaggio circostante sia per gli aspetti ambientali che paesistici. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della amministrazione provinciale di Latina. 6. All'interno del poligono militare di Nettuno dovrà essere ristabilito lo stato originale e naturale dei luoghi, compreso il ripristino della strada sterrata in terra battuta, escludendo il proposto manto d'asfalto, in quanto la superficie pavimentata della strada comporterebbe l'alterazione delle naturali condizioni di deflusso delle acque pluviali nel terreno, in contrasto con le esigenze di tutela ambientale e paesaggistica. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero per i beni e le attività culturali. Nella fase di realizzazione delle opere. 7. Il soggetto aggiudicatore nella realizzazione dell'opera dovrà seguire le caratteristiche tecniche e le modalità di esecuzione presentate nel progetto esecutivo e nella relazione ambientale, con particolare attenzione alla direzione del tracciato e alle modalità di realizzazione dello scavo. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 8. Tutte le attività necessarie alla realizzazione dell'opera dovranno essere effettuate nel pieno e totale rispetto delle normative vigenti in materia di tutela e salvaguardia dell'ambiente marino utilizzando le migliori tecnologie disponibili per ridurre quanto più possibile le interferenze con l'ambiente, con particolare attenzione a fenomeni di torbidità e dispersione dei sedimenti, evitando un eventuale rilascio di contaminanti nell'ambiente marino. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 9. Per le opere a mare il materiale risultante dagli scavi dovrà essere riutilizzato per la copertura della trincea ed eventuali materiali di risulta non riutilizzabili nell'ambito dei lavori dovranno essere smaltiti presso idonea discarica autorizzata che dovrà essere individuata prima dell'inizio dei lavori. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 10. Il soggetto aggiudicatore dovrà dare informativa al comitato di pilotaggio del santuario dei mammiferi marini del Mediterraneo rispetto al livello di rumore alla sorgente SPL per quanto riguarda la frequenza tra 20 e 200 Hz nell'area all'interno del santuario dei mammiferi marini del Mediterraneo. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e dell'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena. 11. In tutte le aree marine nelle quali l'indagine ambientale ha evidenziato la presenza di Posidonia oceanica, il cavo dovrà essere semplicemente adagiato sul fondale mediante l'ausilio di sommozzatori specializzati, senza procedere ad alcuna attività di scavo ed interramento. Il cavo dovrà essere fissato sul fondo posizionando degli appropriati dispositivi di ancoraggio e avendo cura di evitare ogni perturbazione alla Posidonia oceanica medesima e al connesso ecosistema. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 12. Il soggetto aggiudicatore farà elaborare in sede di progetto ed attuare da un istituto scientifico pubblico o universitario con oneri a proprio carico, un piano di monitoraggio ambientale nell'area marina in esame. Tale monitoraggio, finalizzato al controllo dell'area marina interessata dal passaggio del cavo, dovrà essere effettuato con cadenza quadrimestrale e dovrà avere una durata non inferiore ai ventiquattro mesi. Durante l'indagine dovrà essere data particolare attenzione alle zone interessate da prateria di Posidonia oceanica anche ai fini del recupero della prateria stessa da situazioni di stress ambientale. I risultati del monitoraggio dovranno essere inviati con cadenza quadrimestrale alla Regione autonoma della Sardegna - Assessorato della difesa dell'ambiente e alla regione Lazio - Direzione regionale ambiente e protezione civile, al fine della pianificazione di misure di compensazione in caso di eventuale impatto ambientale, al Ministero dell'ambiente e tutela del territorio - Divisione per la protezione della natura e all'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 13. Per le opere a mare, qualsiasi variazione si rendesse necessaria durante la fase di realizzazione rispetto al progetto presentato, dovrà essere preventivamente comunicata al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio -Direzione per la protezione della natura e ai capi dei compartimenti marittimi interessati. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 14. Nella realizzazione delle opere marine dovranno essere messe in atto tutte le azioni necessarie volte al ripristino dell'esistente. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 15. Il soggetto aggiudicatore è tenuto a collaborare e a realizzare qualsivoglia iniziativa venisse considerata necessaria dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, Regione autonoma della Sardegna, dalla regione Lazio e dai capi dei compartimenti marittimi interessati, ai fini della tutela dell'ambiente marino, interessato dalla realizzazione delle opere. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 16. Per le opere a mare il soggetto aggiudicatore è tenuto a sostenere le spese relative all'attività di controllo così come le spese per eventuali misure di compensazione. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 17. Nelle aree boscate del sito SIC Bosco del Foglino e del Cerreto Crocetta il tracciato dovrà essere realizzato all'interno della strada di servizio, limitatamente alla fascia necessaria per l'esecuzione degli scavi e per il transito dei mezzi d'opera, preservando il più possibile le alberature esistenti ed i loro apparati radicali. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero per i beni e le attività culturali. 18. Lungo il tratto che affianca la strada Nettuno-Acciarella, il tracciato della trincea dovrà essere realizzato, così come previsto, marginalmente alla pista sterrata al fine di salvaguardare i vicini apparati radicali dei pini secolari presenti. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero per i beni e le attività culturali. 19. Considerato che il tracciato di scavo attraversa zone di interesse archeologico solo parzialmente conosciute, il limitrofo tracciato della via Severiana e l'area di interesse archeologico di Astura, si richiede l'assistenza archeologica allo scavo per la redazione di documentazione archeologica della trincea di posa dei cavi ad alta tensione e dei possibili ritrovamenti di beni tutelati dal codice dei beni culturali, decreto legislativo n. 42/2004. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura del Ministero per i beni e le attività culturali. |
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